lunedì 31 marzo 2014

IL QUASI ETERNO VIAGGIO




Ora che abbiamo riconosciuto la nostra natura di Eterna Essenza e abbiamo compreso il senso dell'ADESSO, facciamo un altro passo nella natura dei presunti fenomeni.
Eccoci qui dunque, Essenze, viaggiatori nel campo di coscienza ognuno al centro della crazione, sempre. Ora proseguiamo in “prima persona” o meglio “in prima Essenza”.
Eccomi, sono al centro della sfera, la sfera della creazione di raggio infinito. Tutto intorno a me si dipartono infiniti percorsi, sequenze di immagini olografiche dove quella che ritengo essere la mia incarnazione, agisce in tutti i modi possibili, in tutte le possibili combinazioni immaginabili e inimmaginabili. Devo tuttavia fare un precisazione, questa presunta incarnazione, questo manichino non “agisce” mai davvero seppur sembri agire; non è invero uno bensì infiniti manichini immobili che “mimano” infinite posizioni come i tanti fotogrammi di un film dove l'attore sembra correre mentre invece solo osservo “istantanee” in sequenza della corsa.
REINCARNAZIONE
Torno a me; ora posso scegliere una di queste infinite sequenze fatta di infiniti “fotogrammi”, già creati, già esistenti, in una parola la CREAZIONE cristallizzata dal pensiero della coscienza, dell'UNO, (che poi sono semrpe IO, ma questa è un'altra faccenda). Ecco l'ho scelta, mi sto infilando in uno di questi “raggi” di creazione, incomincio di nuovo ad esperire il creato, mi vedo con un corpo che si muove, che respira che prende decisioni ma IO sono ancora pura Essenza fatta solo di volontà, attenzione e presenza. Posso anche pensare e ricordare ma non nel modo che credevo fino ad oggi.
Passo attraverso alcuni miliardi di immagni olografiche e, d'un tratto mi sono IDENTIFICATO e inizio a pensare di essere io quella sequenza di burattini immobili che si susseguono senza posa in un fluire continuo. Penso, peggio, che quella sequenza sia fatta di un solo essere vivo e incarnato, e cerco di conservarlo più a lungo possibile perchè credo di essere lui (sebbene siano loro).
Appena caduto nella forma, arriva il DIALOGO INTERIORE, pensieri belli e brutti, un dialogo incessante. Se sono ancora un poco consapevole mi chiedo da dove venga senza capire che sono io che “vado” incontro a lui. Ogni fotogramma è fatto di pensiero no? Pensiero della coscienza, dell'UNO e quindi questo mio fluire attraverso infiniti ologrammmi, lungo un certo “raggio”, manifesta una mente fittizzia fatta di cotanti pensieri, quella che chiamiamo mente mondana o di superficie.
Eccomi camminare in mezzo ad altri uomini (o ZOMBIE), invero sempre la sequenza di cui sopra, composta da ologrammi che non solo comprendono la mia presunta incarnazione ma anche altre presunte incarnazioni, paesaggi e tutti gli oggetti che normalmente e paradossalmente ho spesso considerato inanimati.
Vedo questi altri uomini muoversi parlare e quindi stablisco che sono vivi dimenticando che il loro agire parlare e pensare è solo l'impressione restituita dalle immagini olografiche che io attraverso rapidamente, una dopo l'altra. Poi ricordo che io son vivo non perchè sembro muovermi parlare o pensare ma perchè IO SONO pura Essenza fatta di volontà, presenza, attenzione ed "evolvendo" continuità di coscienza. IO scorro dentro i miei manichini conferendo loro un'ANIMA, IO sono come un flusso di luce che illumina quel raggio di creazione, raggio prima buio, "in attesa" di un altro viaggiatore. Queste sequenze olografiche di manichini intorno a me possono però essere anche loro animate o no ma questo certo non dipende dalla loro capacità di manifestare o no un movimento di qualsiasi natura. Se però una di queste sequenze è animata da un'altro viaggiatore incrocieremo i nostri percorsi creando una MATRICE REALE, una maglia che nel punto di incontro dei due percorsi genera una maggiore intensità di volontà, presenza e attenzione essendo la somma dei due viaggiatori. Potremmo chiamarla la SUMMA INTENSITÀ e comprendo bene che ripetendo il processo summenzionato questi punti di intesità maggiorata possono crescere all'infinito come la consapevolezza che scaturiche da queste "ENTITÀ" delle quali divengo parte. In questo punto di SUMMA INTENSITÀ, nodo del frattale di coscienza, c'è molto di più naturalemente di quanto scritto ma possiamo dedurlo in autonomia...
Torno di nuovo a me. Ho visto la matrice ora e mi chiedo come direzionare il mio viaggio. Come scegliere il raggio esperenziale migliore sempre che ce ne sia uno. Iinizio a guidare il mio viaggio proprio nell'ORA in cui comprendo questi fatti e quindi rimango presente e concentrato su di me, l'Essenza e sul viaggio che sto compiendo. Se vedo la strada posso guidare, se no non posso!
Ecco che d'un tratto, in questo navigare nel mare dell'UNO fuori e dentro me, la coscienza stessa si manifesta attraverso una di queste sequenze e trova nelle acque una bottiglia con dentro un messaggio: c'è una frase per ricordare me stesso che recita così: IO SONO SENZA PREGIUDIZIO.
Questa frase è una "indicazione segnaletica" per me, per il viaggiatore. Mi indica una sequenza ottima per mantenere coscienza, per evolvere, per riconoscere che IO SONO.
Ora sò chi sono, osservo il respiro e riconosco che per precepire un solo singolo respiro devo scorrere lungo un raggio di creazione di tantissimi manichini, ognuno con i polmoni un poco più espansi nella fase di insirazione e un poco più contratti in quella di espirazione. Riconosco che il respiro è un ottimo misuratore della presunta velocità con la quale mi sposto lungo la sequenza olografica, scopro che quanto più il respiro si calma, quanto più la velocità diminuisce. Il respiro poi è fatto di due intervalli che separano le due fasi, intervalli nei quali non c'è movimento, intervalli nei quali, quasi spontaneamente, io sò di ESSERE il viaggiatore.
A dire il vero, quando seguo il respiro, seguo molto di più che una manifestazione della mia presunta soggettiva esperienza come non certo il dialogo interiore risultato del mio scorrere presuntamente veloce lungo il raggio.
Ora che sò, sò che da questo PRESENTE posso scegliere il raggio di creazione che preferesco sperimentare, non necessariamente una continuazione di quello che credo di aver sperimentato in un presunto passato. Tutto questo nella mia TOTALE ILLIMITATA RESPONSABILITÀ E INTEGRITÀ.
Quanto alla quasi eternità del viaggio.... beh... su quale sequenza tu, ora, hai scelto di navigare?

3 commenti:

  1. Il Raggio di Creazione...mi sovviene la legge dell'ottava...

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    Risposte
    1. si, il raggio di creazione nella ottava discendente (se parliamo di Gurdjeff) ovvero involutiva che diviene evolutiva dal momento in cui l'essenza percorre il raggio in piena consapevolezza.

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  2. Il “Tempo”....un’illusione prodotta dalla successione degli stati di coscienza mentre attraversiamo l’Eterna Durata e non esiste quando non esiste una mente nella quale possa essere prodotta l’Illusione. In questo universo, nulla ha una vera durata, perché nulla rimane senza cambiamento.
    Ma nel Tempo Cosmico, nel Tutto Eterno, nell'Uno di Luce, nell'Energia Animica fonte di tutti noi, palpita la Vita in tutte le sue dimensioni, in tutti i suoi universi, in ogni suo piano e livello. Non possiamo capire con la nostra mente razionale una meraviglia del genere, eppure sappiamo, "sentiamo" che è così.<3

    Namaskar

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