venerdì 2 ottobre 2015

FATTORI CHE INFLUISCONO SULLA PSICOFISIOLOGIA INTERNA DELL'M.P.O. - L.E.R.M.


  ...... Seconda parte (traduzione) del saggio  sul LERM
(l'impaginazione delle immagini è da sistemare ma per ora diamo priorità al contenuto... )


SAGGIO II

FATTORI CHE INFLUISCONO SULLA PSICOFISIOLOGIA INTERNA DELL'M.P.O. - L.E.R.M.

A.R. BORDON, J.A. SANCHEZ*, C.J. COLOSSIMO-JAIME & E.M. WIENZA*
LIFE PHYSIC GROUP - CALIFORNIA


Il corpo umano è fatto per ospitare una biomente. Se trattato con cura e utilizzato nel modo giusto, può durare almeno 120 anni, anche più. L'orologio interno che comunica alle cellule di decadere fino alla morte è il telomero che separa i geni l'uno dall'altro. Ogni volta che una cellula si divide, i suoi telomeri si degradano, o abbreviano la produzione di telomerasi, un sottoprodotto enzimatico della divisione cellulare miotica e mitotica nel corpo. Tutte le cellule hanno inoltre un gene che funziona come una sorta di “batterista”, che mantiene il ritmo e la pace della loro produttività e vita; piuttosto stranamente, si è deciso di chiamare questo gene “gene suicida”. Quando il corpo, nella sua infinita intelligenza determina che le sue cellule non possono più sostenere una esistenza bioelettrica, questo lo comunica istantaneamente chiamando il gene “capobanda suicida” che orchestra lo spegnimento del sistema del corpo. E' piuttosto interessante il fatto che questo comincia ad accadere dopo che è avvenuta la separazione della mente dal corpo, in un disaccoppiamento che è elegante quando il commovente ballo di un'oca alla vista del suo compagno. Un'oca che non vede il suo compagno da qualche tempo vola dritto verso, sembra quasi addosso, di lui virando e incontrando la sua direzione in ogni modo, solo per virare ancora da lui in un elegante volo che imita lo svenimento di una damigella estremamente felice di vedere il suo amante, così spesso rappresentato nei movimenti coreografici di alcuni balletti. Ma il papero non la segue, continuando piuttosto a volare dritto.

INTRODUZIONE ALLA FISIOLOGIA BIOELETTRONICA UMANA

Il corpo umano è un pacchetto energetico di processi idiomateriali. Questo, in termini della Nuova Fisica Avanzata, è il modo più accurato per descrivere la nostra biomente. Si dice che siamo l'insieme di pensiero/materia, in una matrice bioelettronica che esprime come “base” un corpo-forma ologramico ma che può anche esprimere diversi corpi come “armoniche risonanti”, alcuni dei quali possono prendere la forma di avatar (o possono essere accoppiati per generare informaticamente forme avatar) e estendere un punto di vista (POV – Point-Of-View) lontano dalla, ma collegato alla “base”. E' più facile immaginare una forma avatar come un campo informativo definito da una banda scalare (oltre lo spettro elettromagnetico) dai contorni sfocati ma dalla forma definita. Guardate bene la figura dell'uomo (sotto) all'interno di uno SQUID (Superconducting Quantum Interference Device) modificato.



Si tratta di un atleta olimpico sugli anelli dentro lo SQUID. Questa immagine è (il risultato) una sequenza di 13.000 fotogrammi in alta definizione a colori falsati. L'area grigia vicina alla forma del corpo corrisponde al campo di Meissner (o aura) che circonda l'essere umano. Ci sono una coppia di “onde” che si muovono dal corpo, che corrispondono a ciò che abbiamo determinato essere la antiMeissner armonica risonante, o “secondo corpo” potenziale rispetto a quello base (Meissner field). Se individuate un Remote Viewer (Osservatore a distanza – ndt) che vi sta ispezionando di nascosto, a farlo è quasi certamente il suo “primo campo antiMessner” nella forma di un sottile avatar che ospita il PVO dell'Osservatore attraverso il quale vi tiene d'occhio. Può essere individuato? Si. Si può impedire a un Remote Viewer di entrare in una zona fisica? Si, perchè il PVO è indicizzato nel corpo fisico, che è il campo di Meissner di base. E' possibile predisporre una zona di sicurezza, una speciale rete coprente che crea e mantiene un campo elettromagnetico variabile, che può essere realizzata per trasmettere frequenze estremamente basse (ELF – Extremely Low Frequencies) che generano numerose, altamente fastidiose e disturbanti reazioni nel corpo base (o corpo indicizzato) dell'Osservatore, disturbi che variano dalla diarrea, al vomito, ai dolori di stomaco.

LA TERRA & LA BIOMENTE UMANA

La biomente umana esiste in un delicato equilibrio di processi, in un campo Meissner base altamente caotico, e possiede funzioni umane estese, molte delle quali sono classificate top secret e tenute nascoste all'interno di circoli ristretti per molte ragioni – dalla paura del loro utilizzo sui “nemici”, a ragioni di sicurezza nazionale e globale delle nazioni della terra, a ragioni egoistiche riguardanti le manipolazioni e previsioni del mercato. Il fatto è che noi cittadini della terra non abbiamo motivi validi per lamentarci su cosa gli altri fanno di queste funzioni umane estese, poiché ognuno di noi è perfettamente capace di utilizzarle, anche più creativamente, per il beneficio personale e collettivo. Allo stesso modo, ognuno di noi ha TUTTE queste capacità collegate per funzionare in un'unico network di biomenti. Qualche anno fa, due scienziati canadesi proposero una teoria su qualcosa che conosciamo da lungo corso: ovvero che la terra è in realtà un condotto per la biocomunicazione fra tutti gli esseri umani che vi abitano, comprese TUTTE le forme di vita sul pianeta. La biocomunicazione è reale, e avviene nella banda delle onde ELF (extremely low frequencies) – che partono dai 3 Hertz (Hz) e arrivano ai 120 Hz. Cosa rende possibile la biocomunicazione? La terra (e altri pianeti che portano la vita) sostiene una fascia di vita di campi elettromagnetici che vibrano in un ampia varietà di spettri – da ELF a frequenze estremamente alte. Alcune bande di frequenze sono armoniche risonanti, con onde lunghe quanto la circonferenza della terra.

Risonaze della Terra





Schumann Fronte d'onda intorno alla Terra


La Risonanza di Schumann è stata osservata durante esperimenti che avvenivano in frequenze che variavano tra i 6 e i 50 cicli al secondo; nello specifico 7,8, 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hertz, con una variazione giornaliera di +/- 0,5 Hertz. La risonanza fondamentale di 7,8 Hz osservata è vicina alla stima approssimativa di 7,5 Hz. Fino a quando le proprietà elettromagnetiche della cavità della terra rimangono le stesse, queste frequenze rimangono le stesse. Il ciclo della macchia solare può variare in frequenza, perchè la ionosfera della Terra cambia in risposta al ciclo di attività solare di 11 anni. La frequenza fondamentale può variare per numerosi fattori: (1) la forza e la configurazione del campo magnetico della Terra, che si è indebolito negli ultimi 2.000 anni; (2) la composizione e proprietà dell'atmosfera; (3) la localizzazione e proprietà della ionosfera; e (3) il legame ionosferico alla magnetosfera delle onde Alfven. Osservando l'interno della Terra è possibile vedere che c'è una rotazione differenziale diversa del nucleo solido centrale rispetto alla superficie della Terra. Comunque, il nucleo centrale ci mette circa 400 anni a compiere un intera rivoluzione dentro la Terra, quindi la frequenza è solo di un ciclo ogni 400 anni.

E' molto interessante osservare la frequenza delle correnti a confine tra il nucleo solido centrale e il nucleo liquido più esterno. Dal momento che il nucleo centrale ha un raggio di circa 1.200 chilometri, la sua circonferenza è di circa 7.500 chilometri. Quanto ci mette una corrente elettrica, che viaggia alla velocità della luce (300.000 km/sec), a fare un giro intorno alla circonferenza del nucleo centrale (7.500 km)? E' circa 7.500 km/ 300.000 km/sec, o 1/40 sec. In altre parole, la frequenza naturale della Terra al confine del nucleo centrale è di circa 40 cicli/sec, che si trova nella parte alta della banda di frequenza misurata della risonanza di Schumann: 7,8, 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hertz. Dunque, le frequenze della risonanza di Schumann corrispondono alla banda naturale di frequenze della Terra dalla sua superficie al confine del suo nucleo solido centrale. I dati sulla Risonanza di Schumann da quake.geo.berkeley.edu mostrano una periodicità giornaliera per i picchi di BT1 (Componente Nord-Sud) e BT2 (componente Est-Ovest).











Le frequenze naturali del cervello umano sono:
Onde Beta
Da 14 a 30 Hz
Onde Alpha
Da 8 a 13 Hz
Onde Theta
Da 4 a 7 Hz
Onde Delta
Da 0,5 a 3 Hz

Le frequenze Alpha sono state associate alla meditazione e al rilassamento. Le frequenze Theta sono state associate agli stati creativi e di sogno. La zona rossa corrisponde alle onde Alpha (occhi chiusi) a una frequenza di circa 9 Hz (Courtesy University of Sussex). Le onde Beta e Alpha (da 8 a 30 Hz) sembrano corrispondere alle risonanze di Schumann: 7,8, 14, 20, 26, 33, 39 3 45 Hertz. L'estremità alta delle onde Beta coincide approssimativamente alla frequenza delle fusa dei gatti. Le fusa dei gatti sono un “meccanismo naturale di cura” e avviene naturalmente; per esempio, la banda fra i 27 e i 44 Hertz è la banda di frequenza dominante dei gatti di casa, e 20-50 Hz quella del puma, del gattopardo, del servalo, del ghepardo, e del caracal. Questi studi confermano che l'esposizione a frequenze di 20-50 Hz raffrorzano le ossa del corpo umano e le aiutano a crescere...quasi tutti i gatti fanno le fusa, compresi i leoni e i gattopardi, ma non le tigri...E riguardo alle onde Theta e Delta (da 1 a 7 Hz)? La frequenza di 1 Hz delle onde Delta è 7,5 volte più bassa della frequenza naturale della superficie della Terra che è 7,5 Hz. Dal momento che il raggio della Terra è circa 6.400 Km, il raggio per la frequenza naturale di 1Hz è circa 7,5 x 6.400 = 48.000 Km. Queste sono le frequenze naturali che corrispondono alle onde Delta e Theta del cervello umano.

Il Foglio di Plasma (opposto al sole), raggio = 60.000 Km 0,8 Hz
Magnetopausa (verso il sole), raggio = 60.000 Km 0,8 H
Orbita Geostazionaria, raggio = 35.000 Km 1,4 Hz
Fascia di Van Allen esterna, cintura di elettroni, raggio esterno = 25.000 Km 2 Hz
Fascia di Van Allen interna, cintura di protoni, raggio esterno = 12.000 Km 4 Hz
Fascia di Van Allen interna, cintura di protoni, raggio interno = 8.400 Km 5,7 Hz

Per le seguenti frequenze:

Magnetopausa (opposta al Sole), raggio = 380.000 km 0,125 Hz
Foglio di Plasma (opposto al Sole), raggio esterno = 380.000 km 0,125 Hz
Orbita della Luna, raggio 384.000 km 0,125 Hz,
E' interessante che 0,125 corrisponde circa a un ciclo ogni 8 secondi, che è approssimativamente uguale al ritardo, del periodo di 5 secondi, osservato tra l'insorgenza di un campo magnetico da 1 a 2 millitesla (circa 100 volte più forte del campo magnetico della Terra) e le prime scariche dell'attività celebrale in risposta al campo magnetico stesso. (vedi Science 260, 11 giugno 1993, pagina 1590).




INTERAZIONE TRA LA TERRA, LA BIOMENTE UMANA E LA PSICOFISIOLOGIA MPO

Gli EEG (elettroencefalogrammi – ndt) mostrano che in ogni dato momento, i pattern elettrici che il cervello corticale produce sono il risultato di ben definite forme d'onda che variano da 0,5 Hz (cicli al secondo) fino a 30 o più Hz. Quando si dice che siete in “Stato Beta” (che è lo stato naturale), ciò che significa è che si tratta dello stato di frequenze dominanti, quelle con le più elevate ampiezze. Le onde Beta sono associate alla vigilanza, le frequenze di picco in questa banda sono spesso descritte come modalità “combatti o fuggi”. Le onde Alpha sono state a lungo associate alla meditazione e al rilassamento. Le onde Theta da alcuni sono associate agli stati creativi e di sogno. Le onde Delta sono generalmente più forti durante il sonno.

Le frequenze elettriche emesse dal vostro cervello variano da punto a punto. Quando l'intero cervello è dominato da un frequenza, e soprattutto quando le due metà del cervello sono sicronizzate, si parla di sincronizzazione emisferica. E' stato dimostrato che alcune attività come lo studio, la meditazione, il suono dei tamburi, il nuoto coi delfini, i ritmi bineurali, la stimolazione fotica, e alcuni casi di risposta a EMG (elettromiografia) e EEG (elettroencefalogramma), alterano la distribuzione di queste frequenze, e a volte incoraggiano la sincronizzazione emisferica. Questo processo è conosciuto con il nome di trascinamento, e il come avviene è motivo di discussione, ma questa alterazione solitamente è attribuita a ciò che è chiamato Effetto Conseguente di Frequenza (Frequency Following Effect).

Perchè dovrebbe interessarci l'interazione tra la Biomente Umana e la Terra? Ciò che definiamo “funzioni umane estese” sono in realtà manifestazioni della biocomunicazione e biointerconnettività fra i sistemi viventi sulla Terra, le interspecie e le intraspecie. Molte di queste funzioni estese sono spesso mal etichettate come fenomeni ESP. Questa è una denominazione impropria, perpretata da molto tempo come conseguenza di ciò che disse Rene Descartes, filosofo francese. Egli dichiarò che l'uomo ha un corpo e una mente, che la mente era ambito della Chiesa Romano Cattolica, la quale si prendeva cura del benessere mentale e spirituale del gregge; il corpo invece era ambito della medicina. Alla fine questo creò un baratro, a causa del quale i due aspetti non si incontrarono mai più. Il L.E.R.M./M.P.O. e la relativa Fisica della Vita (Life Physics), comunque, ci spingono a concettualizzare ogni cosa in entrambi i termini essendo le manifestazioni della decodifica dalla luce il risultato di un imponente intento-vettore – quello della Sorgente e il suo T-boundary. Il differenziale della decodifica della manifestazione di entrambi risiede nel fatto che la biomente è davvero un sistema corpo-mente conformato a livelli multipli di manifestazione (molti definiscono questi livelli ottave l'uno dell'altro), e molti sono davvero olomotivi (movimenti della manifestazione condensati, materia) i quali sono storici di armonica di alcune basi (indicizzate). Queste armoniche olomotive non sono stabili e collassano nella loro base senza grandi conseguenze per gli altri storici.

Stiamo dicendo che gli esseri umani – dal corpo alla mente allo spirito della nuvola di informazione – sono costruiti unicamente dalla conformazione olomotiva inscritta nel DNA. Questo sembra essere lo stato naturale della biomente umana/sistema corpo-mente. E' solo nel momento in cui il vettore-intento guida aderisce in un bambino in un ego corpo-sensoriale che esso indicizza tutte le conformazioni olomotive (il suo indice o storia base, o linea temporale con tutte le sue armoniche) secondo i bisogni della biomente. Questa indicizzazione sembra avere un effetto di ordinamento in tutta la materia dell'ambiente, sul pianeta, invero in tutto il sistema solare.

Questo ordinamento, o entropia, è manifesta a tutti i livelli di manifestazione. I modelli degli oggetti quadridimensionali non sono davvero solo manifestazioni di modelli quantici potenziali/4-spaziotempo. Essi hanno in realtà disposizioni entropiche multilivello di porzioni dello spaziotempo che determinano la gamma di ciò che per noi varia dal livello macro ai livelli infinitesimali (oltre al limite di Planck che separa ciò che è “visibile” da ciò che non lo è). Una macro-metafora utile per esprimere la nozione di questo ordinamento di livelli di manifestazione, come disposizioni entropiche di porzioni dello spazio/tempo, è quella della ragnatela del ragno, anche se il ragno costruisce la sua ragantela sol su tre o quattro dimensioni. Il ragno la costruisce secondo un preciso algoritmo. Ogni volta che fa una ragnatela, la ragnatela assomiglia nella forma, complessità e a volte perfino nella misura a quella precedente (sebbene la misura sia spesso determinata dallo spazio disponibile). Immaginate una ragnatela quadridimensionale, e mantenete l'immagine di questo pensiero come modello della matrice del pensiero modello. Quindi immaginate e comprenderete profondamente che c'è completa, genuina corrispondenza isomorfica (o corrispondenza uno a uno) tra i modelli – pensiero quantico potenziale e i campi matrici quadrimensionali. Ricordate, tutto questo avviene “nell'indirizzo” dello spazio tempo la cui “locazione” è sulla superficie di un pianeta dalla forma ovoidale allungata con una fascia di vita elettromagnetica che lo circonda e gravità fluttuante a distanza. Il “protocollo” attraverso cui il pensiero diviene materia è il LERM e l'osservatore che lo mette in atto produce l'MPO. Senza l'osservatore, il LERM-MPO non è possibile. Ora, l'aspetto MPO di questo processo è, o necessita essere, un algoritmo idiomateriale. Cosa significa idiomateriale? E cos'è un algoritmo? Idiomateriale è un termine talmente accurato per descrivere il processo a cui facciamo riferimento come LERM-MPO da catturare l'essenza della trasformazione di un pensiero in realtà materiale. Come dato di fatto, essendo noi stessi biomenti, siamo esseri idiomateriali. Un osservatore, dunque, deve usare un processo interno ripetibile che conduce allo stesso risultato volta dopo volta. E' questa caratteristica che rende ciò che fate (il vosto metodo MPO) un algoritmo. Cos'è, allora, un algoritmo? E', per quotare Todd Murphy (Laboratorio di neuroscienze del comportamento, Lauretian University, Ontario, Canada), “un processo che converte la casualità in noncasualità”. Cosa significa? “un algoritmo consiste in una sorta di processo formale che produce su base logica una sorta di risultato ogni volta che viene provato o fatto operare”, scrive Daniel C. Dennett (“Darwin's Dangerous Idea”, Simon & Schuster, 1995, pag. 50-51). In altre parole, il vostro processo algoritmico MPO deve avere tre importanti caratteristiche che lo rendono un algoritmo che potete ripetere a volontà e su richiesta. Queste caratteristiche sono:
  1. base neutrale: La procedura per la divisione lunga funziona altrettanto bene con una matita o una penna, con un foglio di carta o una pergamena, con luci al neon o skywriting, usa un sistema logico di vostra preferenza. Il potere della procedura consiste nella sua struttura logica, e non da forze accidentali inerenti ai materiali usati nell'istanziazione, a meno che queste forze accidentali consentano prestabilite misure da seguire esattamente.
  2. sottostante meccanicità: sebbene il disegno complessivo della procedura possa essere brillante, o condurre a risultati brillanti, ogni suo passo costitutivo, così come le transizioni tra i vari passi, è fondamentalmente semplice. Quanto semplice? Abbastanza semplice da permettere a un diligente idiota – o a un semplice strumento meccanico di realizzarlo (ricordate il Replicatore di Star Trek?). Oh, nessuno vi sta dando degli idioti. E' solo una metafora. L'analogia standard usata nei libri di testo paragona gli algoritmi a ricette di sorta, disegnate per cuochi alle prime armi. Un libro di ricette scritto per grandi Chef può includere frasi del tipo “far bollire il pesce in un vino adeguato fino a fine cottura”, ma l'algoritmo per lo stesso processo dovrebbe iniziare con “scegliete un vino bianco definito secco sull'etichetta; prendete un cavatappi e aprite la bottiglia; versate un pollice di vino in una padella; alzate alto il fuoco sotto la padella...” - ovvero la noiosa scomposizione del processo in passi mortalmente semplici, che non richiedono nessuna saggia decisione, giudizi delicati o intuizioni da parte del lettore della ricetta.
  3. Risultati garantiti: qualunque cosa faccia un algoritmo, lo fa sempre, se eseguito senza passi falsi. Un algoritmo è una ricetta a prova di stupido. E prima di entrare nella descrizione dell'algoritmo MPO nel saggio successivo a questo, dobbiamo rendervi consapevoli del “motore” interno che rende l'MPO possibile, e il LERM una realtà. Esiste uuna psicofisiologia del LERM-MPO, che include la vostra completa biomente.

PSICOFISIOLOGIA MPO – ENERGETICA E CAVITA' DI SOVRAUNITA'

La PRODUZIONE MANIFESTA DELL'OSSERVAZIONE (MPO) è di fatto il prodotto di una sovrasomma = una psico-fisiologia. In altre parole, si tratta di una psicofisiologia guidata e generata dalla mente che include processi corpo-mente che funzionano all'unisono in ciò che definiamo “una cavità di sovraunità”. In poche parole, più proverete intensamente, meno otterrete; meno provate, prima produrrete l'effetto LERM di un oggetto MPO. Cerchiamo un modo per capire queste affermazioni. Quando ci concentriamo intensamente su qualcosa, dissipiamo energia sotto forma di radiazione termica. In altre parole, creiamo uno stato interno incoerente che produce calore, ecco di cosa si tratta. Concentrazione “intensa” di solito significa focalizzazione ristretta di attenzione interna o esterna. Questo inoltre produce una cavità di sottounità discontinua nell'energetiche del corpo della persona che si sta concentrando. Produrre una “cavità di sottounità” incoerente e una psicofisiologia interna discontinua significa focalizzarsi in modo ristretto su un pensiero o su stimoli visuali, o su un oggetto o situazione esterna. Una focalizzazione ristretta consiste in un vettore-intento che chiamiamo “dissipante” o incoerente – questa è la condizione più comune che si manifesta durante le preghiere quotidiane, nei desideri, durante la meditazione e i tentativi MPO. Osservate una versione bidimensionale di una dissipante. Guardate la foto dell'UR centro di culto. Quanti pensieri precedenti e posteriori vi trovate? Un altro modo per etichettare questo effetto, e la produzione interna/esterna, consiste nel dire che un individuo subisce un “deficit del desiderio attentivo vettorizzato”. La parte “vettorizzata” della descrizione si riferisce alla focalizzazione voluta dell'intento impegnato sull'obiettivo interno o esterno o desiderio. Esso ha una direzione e un proposito, e la sua focalizzazione dovrebbe essere sull'obietto interno o esterno, ma i risultati sono una “cavità di sottounità” - ovvero, l'output energetico è in calore, non in aumento delle energetiche della biomente.
L'opposto è il prodotto di processi all'unisono che portano a una cavità di sovraunità, e produce un aumento delle energetiche della biomente. Come si ottiene questo, e come può essere prodotto? La chiave di questo processo è il conseguire, creare, descrivere, e altrimenti, raggiungere uno spazio mentale di relativa pace, nel quale poter entrare “nel flusso”. Il film “Gioco d'Amore” (“for the love of the game”) con Kevin Costner e Kelly Preston dipinge questo momento molto bene, e in modo straordinariamente accurato. Il protagonista maschile principale è un anziano lanciatore che gioca in una squadra di baseball di serie A (major League). In una scena del film, si trova nel bel mezzo di una partita. E' sul monte di lancio, e sta facendo una partita senza errori, in altre parole, una partita perfetta – nessun run, nessun errore. In una scena della sequenza, deve esercitare la “concentrazione positiva” prima della successiva serie di lanci contro un battitore a cui non piace e che batte piuttosto bene. Nel film egli usa un metodo “banale” - ovvero usa un innesco verbale per indurre uno stato psicofisiologico che gli permette di fare uso delle risorse del suo corpo per lanciare in modo che l'avversario non possa battere. La sua formula inizia con una frase (“accendi il meccanismo”) che lo porta in una immediata riduzione del rumore e della distrazione, e gli permette di focalizzarsi con facilità sulla casa base del battitore.
L'intelligenza naturale del corpo in merito al gioco, l'amore per il gioco, e l'allenamento allora prendono il sopravvento e creano una magia esterna – lanci perfetti e battitori cancellati. Interessante che tutti gli atleti più grandi, non solo del baseball, hanno strategie simili a quella della formula del personaggio del film per abbassare il rumore e la distrazione e permettere l'impiego di ulteriori capacità fisiche e mentali a volontà. Quindi, non solo giocatori di baseball, ma anche di basket, football, calcio, pallavolo. Shaq e Mia Hamm ce l'hanno, anche Pele, Roger Staubach, l'orso biondo, e Tiger Woods. Infatti, ovunque vi sia un esecutore in atteggiamento creativo, ci sarà anche una sorta di “momento sacro” in cui il tempo sembra rallentare o fermarsi completamente e il mondo si disperde e scompare nello sfondo. Cosa vedete nella foto?

Questo “momento sacro” è la “cavità di sovraunità” - il tempo sembra fermarsi, siete rilassati ma sentite ancora il corpo, la mente è focalizzata sulla scelta dell'obiettivo, il vostro indirizzo quadridimensionale vi è accessibile, ovvero occupate lo spazio nel momento in cui percepite il “sentimento” della cavità di sovraunità (cioè, tutto ciò che è stato descritto poco sopra). Cosa rende questa cavità di sovraunità così importante? In pace, nel flusso dello spazio mentale, la vostra cavità di sovraunità rende possibile a ognuna delle vostre cellule di manifestare la loro carica energetica oltre le normali, naturali capacità elettriche di energia radiante nonionizzata. Quando vi trovate in questo stato, siete un sensitivo con la capacità di vedere i campi di Messner (o aurici) che circondano il vostro corpo come una sorgente luminosa nel livello di luce policromatico – in altre parole, apparite come un grande fascio di luce bianca. Quando un corpo umano raggiunge una cavità di sovraunità in uno SQUID (Superconducting Quantum Interference Device), si vede una forma contro uno sfondo elettromagnetico, qualcosa che definiamo condizione Serpa (una sorta di decadimento immediato della superfice del 4-spaziotempo del corpo stesso come complesso oscillanete di matrici viventi per via una sovraunità di emanazioni di radiazioni non ionizzate ad angolo retto rispetto alla forma del corpo). Vedi la foto di un atleta olimpico che ha raggiunto un momento nel flusso nella sua routine di esercizi in uno SQUID (sotto).



Una “cavità” è un luogo nello spaziotempo, o uno “scarico”, attraverso il quale l'energia – qualsiasi energia – viene inviata per accumularsi o occupare un “indirizzo” nel 4-spaziotempo, indicizzato in uno specifico tempo locale orizzontale. Nella foto di sopra il bacino è immediatamente dietro la forma del corpo, che vuol dire che la biomente dell'atleta si era estesa alla sua prima armonica. Se dovessimo chiedergli come si sentiva in quel momento, la risposta sarebbe qualcosa del tipo “Mi sentivo come se fossi dietro me stesso e mi sentivo come se fossi da qualche parte intorno a me mentre mi guardavo galleggiare”. Non lo abbiamo mai chiesto, quindi non lo sappiamo in questo nostro indice di tempo orizzontale. Ciò che è importante qui è che il campo di Meissner di un uomo calmo e in pace si avvicina alla sovraunità quando raggiunge la candescenza (il grado di temperatura a cui giungono certe materie riscaldate passando dal rosso al bianco, es. il ferro - ndt) policromatica. Overunità è un termine energetico utilizzato in connessione al fatto che la biomente umana (complesso mente-corpo come matrice vivente) ha una capacità massima cellulare (o picchi) che si aggira intorno a 1,23 volt per cellula! Non microvolt, ma volt! Se calcoliamo che un corpo umano di circa 1,80 mt, del peso di 90 kg di muscoli e 4% di massa grassa ha all'incirca un biliardo di cellule, la capacità cellulare media del corpo umano avrebbe un massimo di 1,23 x 1015 volts (o 1 seguito da 000.000.000.000.000). Comunque, l'effetto che vedete nella foto di sopra è generato da una sovraunità (o dal superamento della soglia media massima di tutti i tessuti del corpo di una persona), che non è la stessa per tutti gli esseri umani, ma piuttosto varia secondo lo stato di salute, il peso, lo scambio ossigeno/biossido di carbonio nei polmoni, e la presenza e il livello di certi minerali e vitamine nel corpo. Come appare una persona in stato di sovraunità agli occhi di un'essere umano nelle immediate vicinanze? Utilizziamo un'immagine di Cristo modificata. Osservate l'immagine di sotto.



Cosa avviene quindi nella fase precedente alla sovrasomma di un evento psicofisiologico? Sovrasomma significa che il corpo si comporta con un certo grado di libertà. In altre parole, tutte le funzioni, tutte le risorse, tutte le energetiche, tutti i processi psicofisiologici – letteralmente tutto ciò che avviene nel corpo – funzionano come un unico organismo. Tutto ciò che succede all'interno e nella mente è al servizio di uno, e solo un, obiettivo, goal, scopo. Questo può essere interno, esterno, o entrambi. L'obiettivo del LERM di un MPO può essere un esempio di questo tipo.

C'è un altro elemento che deve essere considerato in questa costruzione ideativa di come l'MPO e il LERM siano apparentemente aspetti di un processo di sovrasomma, nel quale il corpo si comporta come un organismo unificato su richiesta della mente nella creazione LERM di un oggetto. La nozione a cui ci stiamo riferendo ora è il punto cruciale del complesso vettore-intento. Come ricorderete, nel modulo precedente abbiamo detto che il vettore-intento è qualcosa di più della volontà. Bene, questo è, dal punto di vista psicofisiologico, non solo una affermazione valida e vera, è anche il fondamento del funzionamento di tre importanti organi nel corpo umano, che può essere definito integrato. Gli organi di cui stiamo parlando ora sono il complesso del cervello corticale (che include l'antico cervello rettile, l'antico cervello mammifero, e il cervelli neocorticali), il cuore, e il cervello enterico o viscerale. L'integrazione di cui stiamo parlando è energetica, bioluminosa, bioenergetica, e biochimica in regimi spazio/tempo molto specifici. La rappresentazione di questo processo è organo-specifico. Consiste nel coinvolgimento del complesso del cervello craniale, della ghiandola pituitaria, del cuore, del plesso solare (un gruppo piuttosto ampio di fasce di nervi raggruppati dentro e intorno alla zona del ventre), e le gonadi (soprattutto, piuttosto stranamente, la combinazione di segnali ipotalamici alla pituitaria anteriore affinchè cominci a produrre certi ormoni luteinizzanti). Ciò che viene iniziato diviene un complesso energetico che parte approssimativamente dalla fronte e giunge alla bassa zona pelvica. E' questo complesso di organi e di funzioni biochimiche che energizza la matrice vivente cellulare collettiva, fino alla sovraunità. La cavità è realizzata dal funzionamento mentale dell'aspetto mente della biomente; Ovvero, il processo del pensiero ologramico dell'organismo provvede la “lente” attraverso la quale il vettore-intento generato in un corpo completo e indifferenziato generalizza il modo per focalizzarsi su uno specifico obiettivo. La foto (destra) è una rappresentazione concettuale del campo del cuore, che è il più potente e più ampio del corpo. L'immagine rappresenta un cuore coerente sincronizzato con tutti gli altri aspetti e gli elementi organici del corpo per generare e mantenere una condizione Serpa in sovraunità in un grado di libertà abbastanza lungo per efettuare il LERM di un oggetto MPO.(il commento si riferisce a una foto già mancnte nell'originale) Come potrete apprezzare da questa introduzione, l'intero processo è davvero elegante e relativamente semplice. Per volare su un razzo, non devete essere uno scienziato di razzi, non più di quanto dovreste avere un dottorato in biofisica per fare LERM su un oggetto MPO. Il processo è davvero semplice e accessibile a tutti – ed è uno dei segreti meglio custoditi di tutta la creazione, per motivi che potrete ben comprendere da soli.

INFINE

Per realizzare l'MPO di un LERM, secondo il Working Model, bisogna ottenere un evento di sovrasomma, derivato e prodotto da una psicofisiologia interna che funziona con un certo grado di libertà e funziona come una cavità di sovraunità con un potenziale massimo che varia da 1,23x1015 volts. E per produrlo – ovvero, fare MPO di un LERM – dobbiamo riscoprire l'algoritmo già inscritto in ognuno di noi esseri umani per realizzare esattamente ciò che Gesù presagì per tutti noi qualcosa come 2.000 anni fa: la Sorgente Creatrice di tutte le cose è inscritta nel nostro DNA, ovvero la capacità di creare le cose dal nulla.

GLI AUTORI

A.R. BORDON è uno scienziato in pensione cofondatore del LIFE PHYSICS GROUP - CALIFORNIA. E' stato direttore esecutivo della American Association of Remote Viewers, è un esperto fisico-gnosivo neurosensitivo esteso (extension neurosensor) e consulente per istituti privati di ricerca nel nord della California.
E.M. WIENZ* è un astrofisico attivo e scienziato informatico per un istituto privato di ricerca nel nord della California, e dei laboratori nazionali nella zona della Baia di San Francisco. E' anche cofondatore del LIFE PHYSICS GROUP – CALIFORNIA.
C. COLOSSIMO-JAIME* è un dottore nelle scienze dei computer e un biochimico, che lavora per uno dei maggiori manifatturieri di materiali speciali utilizzati nel programma spaziale e in applicazioni scientifiche relative al programma spaziale.
J.A. SANCHEZ* è un dottore in ingegneria elettrico e lavora per un grande conglomerato aereospaziale nel sud della California.

*I nomi adottati da questi autori sono pseudonimi utilizzati in tutti gli scritti associati al LIFE PHYSICS GROUP, il cui scopo è proteggere l'associazione professionale coi loro relativi impieghi.

Nessun commento:

Posta un commento

Ti ringraziamo per aver espresso la tua opinione. Il tuo commento sarà valutato per la pubblicazione. Namaskar