martedì 13 ottobre 2015

SAGGIO III, ALGORITMO PSICOFISIOLOGICO INTERNO (traduzione da LIFE PHYSICS GROUP )

 SAGGIO III

ALGORITMO PSICOFISIOLOGICO INTERNO PER LA PRODUZIONE MANIFESTA DELL'OSSERVAZIONE DELLA CODIFICA DALLA LUCE DELLA MATRICE DELLA REALTA'

A.R. BORDON, J.A. SANCHEZ*, C.J. COLOSSIMO-JAIME & E.M. WIENZA*
LIFE PHYSIC GROUP - CALIFORNIA


E ora ecco qui la “formula” che porta il nostro grado di libertà unico , cavità di sovraunità, biomente, per mezzo di un processo ologramico, a produrre una “cosa” (o un oggetto quantico 4-spaziotempo) dal nulla [no-thing] (o la sua conformazione quantica modellata). Questa formula è un algoritmo o, come abbiamo detto nel precedente saggio “una sorta di processo formale che produce su base logica una sorta di risultato ogni volta che viene provato o fatto operare”, scrive Daniel C. Dennett (“Darwin's Dangerous Idea”, Simon & Schuster, 1995, pag. 50-51).

Abbiamo anche detto che un algoritmo ha
1. una base neutrale,
2. una sottostante meccanicità,
3. risultati garantiti.

Come promemoria, la base neutrale di un algoritmo permette di utilizzare la procedura sottostante su qualsiasi cosa alla quale possa essere applicata, utilizzando qualsiasi sistema logico desiderato. Il potere della procedura deriva dalla sua struttura logica, non da forze occasionali inerenti ai materiali usati nell'istanziazione, a meno che queste forze occasionali consentano prestabilite misure da seguire esattamente.

La meccanicità dei passi prescritti è ciò che rende l'algoritmo logico, perchè la logica dei passi e la loro sequenza è semplice. Un algoritmo calcolato (solo) per voi, da voi, non necessariamente funziona anche per me o per il vostro compagno, o per Jamie. Il PUNTO CHIAVE è che gli algoritmi sono personali quanto i disegni della vostra iride o il motivo delle vostre impronte digitali. Ciò che otterrete da questo modulo è un processo sicuro che dovrete “tradurre” per il vostro corpo e per la vostra biomente, e la cosa curiosa è che sarà (seppur nuova per voi) inebriante per la vostra biomente, quando potrà ottenere o “esprimere” una funzione già inscritta nel suo DNA, e questo la vostra biomente lo sa profondamente.

Fidatevi della vostra biomente, che correggerà la vostra interpretazione di quanto scritto qui per creare le condizioni interne ed esterne necessarie e le “fasi o “passi” dovuti nella sequenza delle vostre azioni. Si potrebbe dire che lo sa molto meglio dell'ego-personalità che pensate di essere. La “sequenza”, o i “passi”, descritta qui sarà data in un linguaggio il più generico possibile, poiché l'interpretazione di quanto qui scritto è l'aspetto cruciale di questa impresa.

Le prime impressioni perdurano, così fanno gli imprint (o le interpretazioni date dalla mente dei processi e procedure che vuole far compiere al corpo). E' qui che possiamo essere di aiuto, nello scrivere questo modulo, abbiamo dovuto rivisitare le nostre primissime esperienze e quelle di altri “neofiti” che hanno realizzato l'impresa del MPO-LERM.

REPLICAZIONE

Riuscite ora a immaginare un vero e proprio replicatore in stile Star-Trek capace di replicare un prelibato piatto a base di pesce, o una deliziosa torta di mele, o un panino con tacchino e formaggio in pane di segale? Siamo certi che ci riuscite, ma a questo proposito ci stiamo facendo la domanda giusta? Probabilmente no. L'oggetto è un replicato, un duplicato, una imitazione, una copia o una riproduzione? L'oggetto di cui volete codificare la matrice dalla luce produce un replicato, duplicato, imitazione di un altro, copia, o riproduzione?

Prima di tutto, lasciateci affermare l'ovvio, e poi esploriamo il significato quantico delle cose. Questo significa che un oggetto nello spaziotempo ha un modello quantico potenziale, e sia l'oggetto sia il modello quantico sono set di informazioni che possono essere afferrati, catturati, e conservati in un mezzo adatto. Questo significa inoltre che il replicatore deve avere capacità quantiche di elaborazione e l'abilità di leggere e riconoscere i numeri quantici di qualsiasi oggetto macro-quantico.

Cosa indicano e descrivono davvero questi numeri quantici? Quale aspetto dell'oggetto – un telefono cellulare, una mela, del denaro? Essi indicano e descrivono l'oggetto macro-quantico in sè stesso. Lo spiegheremo meglio più sotto. Gli esseri umani, nei loro campi di Meissner sono matrici viventi, che hanno già capacità di elaborazione quantica inscritte e latenti.




Nel caso di noi umani come entità biologiche oscillanti complesse : abbiamo campi di Meissner e anti Meissner non ionizzati che circondano i nostri corpi a 90 gradi perpendicolamente dalla superfice del corpo, e questi campi dentro altri campi hanno capacità di elaborazione delle nostre memorie e delle informazioni che vanno molto oltre la consapevolezza corticale.

Anche gli animali e le piante hanno campi di Meissner e antiMeissner, ma sembrano non avere la capacità di estendere le armoniche antiMeissner*. I campi non ionizzati emessi dalle matrici viventi di un sistema vivente sulla Terra sono classificati come banda dei campi di Meissner, poiché il loro spettro elettromagnetico risiede nelle frequenze estremamente basse (ELF) di 1 Hz e 1560 Hz, anche se per la maggior parte li troviamo tra 1 Hz e i 120 Hz. In ogni caso, poichè le espressioni del campo di Meissner umano hanno un massimo in bassa potenza di circa 1,2 volt per cellula, il totale prodotto di un essere umano come cavità di sovraunità è circa di 1 biliardo di volt, considerando la totale capacità del corpo. Questo livello di capacità è sufficiente per effettuare MPO-LERM per tutto ciò che desideriamo.

Ogni oggetto è anche un macro-oggetto quantico, con una forma geometrica nel 4-spaziotempo e una vaga forma (con una sua propria geometria) nel potenziale quantico. Quando effettuate il LERM su un oggetto MPO, la “visualizzazione” dell'oggetto target è quella di un oggetto fisico. Tuttavia, la cavità di sovraunità (cioè, il complesso del cervello enterico nella zona ventrale del corpo umano) si focalizza nella conformazione modellata del potenziale quantico di un oggetto target (obbiettivo) quadridimensionale.

Nel momento in cui fissate il vostro vettore-intento visuale su un oggetto target nel 4-spaziotempo, il fissaggio del modello quantico potenziale avviene automaticamente. Non dovete fare nulla coscientemente per far si che questo accada; il vostro complesso enterico esegue questa funzione per voi al di là della consapevolezza ordinaria. La replicazione, in questa istanza, e con l'uso di questo algoritmo predisposto, è una codifica dalla luce per mezzo dell' “azione specchio” di un modello (potenziale quantico) in modo che l'altro (4-spaziotempo) modello si possa manifestare come oggetto macro-quantico.

Esaminiamo un esempio, potrà aiutarvi a capire questa apparente “danza” tra un modello e l'altro in una specie di “Texas two-step” (danza texana – ndt). Osservate la foto sotto. Questa è la rappresentazione grafica di un modello quantico geometrico dai contorni sfocati di una arancia.



Un modo per comprendere questa rappresentazione grafica (che non è identica o isomorfica rispetto a ciò che i neurosensori “vedono” quando vedono la conformazione del modello potenziale quantico di una arancia quadridimensionale) è pensare alla conformazione modellata come se avesse 5 “dimensioni” - quattro dimensioni di spazio e una di tempo, in una porzione di spazio/tempo che renda possibile e semplice la codifica dalla luce di questa conformazione e la manifestazione del frutto che conosciamo come arancia.

Dunque, quando pensate all'arancia ologramicamente, la visualizzate nella mente in 4 dimensioni, dovrete quindi preoccuparvi della conformazione modellata del potenziale quantico in 5 dimensioni dell'arancia? No, non dovete. Ma dovete obbedire a una regola, regola che accomuna tutti gli olomovimenti nell'Unum: Il “Texas two-step” deve essere danzato all'indietro; ciò significa che dovete cominciare permettendo al vostro MPO di codificare dalla luce l'arancia-realtà (partendo) dal suo centro fisico (o quadridimensionale) verso l'esterno, al suo pensiero-matrice.

Tutti gli MPO che abbiamo filmato mostrano questo specifico schema di manifestazione. Non importa in quale posto del mondo vi troviate, succede la stessa cosa – dall'interno verso l'esterno. Questo è un pezzo importante di informazione. Ricordatelo.
   
COME I COBE UMANI OPERANO LA MAGIA: NUMERI QUANTICI E CODIFICA DALLA LUCE
NUMERI QUANTICI

n ogni intero da 1 a infinito
L ogni intero da 0 a n-1
ML ogni intero da -L a + L
MS +/- 1/2

Come si esegue questa codifica? Sopra, abbiamo menzionato i numeri quantici di un oggetto macro-quantico.
Di questi ce ne sono quattro:
Incredibilmente, le funzioni enteriche di elaborazione delle informazioni eseguono tutti i calcoli necessari per individuare il luogo esatto dello spaziotempo dove cominciare la manifestazione della codifica dalla luce, seguendo la “struttura” data dalla “danza specchio” dei due modelli (4-spaziotempo e potenziale quantico) menzionati poco sopra. Come ci sia possibile fare cose del genere è al momento al di là della nostra comprensione.

La capacità di materializzare QUALSIASI oggetto risiede in questi quattro numeri e nel modo in cui i loro valori sono manipolati per far si che la luce trasmutata si disponga in particelle elementari (elettroni nello specifico) e atomi da questi. Ciò che seguirà è un semplice promemoria di ciò che già sapete “nelle vostre viscere” (non è un gioco di parole).

NUMERI QUANTICI. La vostra funzione enterica di elaborazione delle informazioni calcola i valori n e L automaticamente, determinando il tipo di atomo, il numero di orbite necessario, il numero quantico azimuthal dell'atomo o valore quantico angolare della quantità di moto (momentum). Nella chimica degli oggetti LERM, questo numero quantico è molto importante, dal momento che specifica la forma delle sue orbite atomiche e influenza fortemente i legami chimici e il legame degli angoli.

Questi due numeri producono dunque la sequenza degli orbitali o la funzione d'onda di tutti gli atomi che è necessario collocare nella materia di cui è fatto l'oggetto. Comunica anche alle vostre viscere quanta e quale forza di energia utilizzare per codificare quanto necessario, dove necessario. Il numero magnetico quantico vi dice lo stato quantico di un elettrone e denota il livello di energia in una sottoguscio (subshell) di una nuvola di elettroni di elettroni in spin ( in rotazione sull'asse - ndt).

Il numero quantico di spin (rotazione - ndt) ci dà il valore dello spin di una particella. Quando le linee di spettro dello spettro dell'idrogeno vengono esaminate a risoluzione molto alta, si rilevano in posizione accoppiata e molto vicini. Questa divisione è definita struttura sottile e fu una delle prime prove sperimentali dello spin (rotazione sull'asse) dell'elettrone. L'osservazione diretta della quantità di moto (momentum) intrinseca angolare dell'elettrone fu ottenuta nell'esperimento Stern-Gerlach. Q

Quando l'idea dello spin dell'elettrone fu introdotta per la prima volta nel 1925, perfino Wolfgang Pauli incontrò alcune difficoltà nell'accettare il modello Ralph Kronigs. Il problema non era tanto che una particella carica rotante generasse un campo magnetico, ma piuttosto che, essendo l'elettrone così piccolo, la sua velocità equatoriale doveva essere maggiore della velocità della luce affinchè il momento magnetico avesse forza sufficente per essere osservato.

Attraverso il processo di LERM, la codifica dalla energia della luce avviene come se un invisibile computer quantico stesse “scrivendo” l'oggetto in esistenza. Diciamo “invisibile” perchè fino ad ora non comprendiamo come le capacità di elaborazione del complesso enterico della biomente umana opera. Sappiamo che lo fa, e lo fa molto bene.

I numeri quantici descrivono le energie dell'elettrone negli atomi degli oggetti. La domanda su quanti numeri quantici servono per descrivere ogni dato oggetto non ha una risposta consistente e universale, perchè per ogni oggetto target (target) il nostro complesso enterico, “biocomputer quantico”, deve trovare una risposta per una completa analisi del sistema dell'oggetto. Così, nel 1930, il matematico francese Paul Dirac sviluppò una nuova versione dell'equazione d'onda di Schrödinger che era relativisticamente invariante, e prediceva il momento magnetico correttamente, e allo stesso tempo trattava l'elettrone come una particella punto matematico. Nella soluzione dell'equazione di Dirac emersero naturalmente tutti e quattro i numeri quantici compreso il numero quantico aggiuntivo. Tutti questi calcoli vengono eseguiti dalla biomente per poter collocare ogni atomo come materia codificata dalla luce nelle matrici dell'oggetto nel potenziale quantico/4-spaziotempo!

ALTRA MAGIA: LE BASI BIOENERGETICHE DEL LERM-MPO O
COME LA BIOMENTE DI OCCUPA DEL CORPO

E' inoltre interessante come il DNA giochi un ruolo importante, alcuni direbbero cruciale, nel LERM-MPO. Non solo il DNA umano influenza le cellule del corpo, ma anche il linguaggio influenza il DNA stesso. Per di più, la nostra decifrazione del DNA/interazione dell'ambiente per quanto osservato dal Working Model (vedi Foundation Reports in Life Physics, Vol 1, No. 1 essays) indica che la larghezza di banda dell'informazione (ionizzazione elettromagnetica, EM non ionizzata, suono, elettroluminescenza) gioca un ruolo nell'espressione, nella modificazione, e nell'aggiornamento del DNA.

Immaginate questo: prendete la larghezza di banda dell'informazione del un gamete fertilizzato di un topo e trasmettetelo al gamete fertilizzato di un gerbillo e cosa otterrete come risultato? Un topo nato da un gerbillo. Questo è stato realizzato nei nostri laboratori e riprodotto in Russia qualche anno fa. Abbiamo scoperto anche che più o meno qualsiasi cosa ha un “linguaggio di sistema” unico in se stesso: il DNA risponde al suono e all' EM (ionizzato e non ionizzato) e alle energetiche scalari (o oltre all'EM). Potete dunque letteralmente parlare alle vostre cellule e cambiare il loro DNA. Potete anche parlare alle cellule di un'altra persona e cambiare anche quelle. Tutto risiede nella banda di frequenze che utilizzate per comunicare non solo significati ma anche suoni. Le vostre cellule comprendono le parole? Molto meglio di voi e in tutte le loro denotazioni e connotazioni.

L'importante fondamento bioenergetico del LERM-MPO dalla prospettiva della biomente che si occupa del corpo consiste in ciò che l'aspetto genetico della matrice vivente della biomente letteralmente crea intorno alla forma-corpo: un dominio non ionizzato, altamente energetico che, quando misurato con certi strumenti, ci dice che questo campo di Meissner è davvero un vuoto o un dominio interamente energetico.

Possiamo estenderci in una roccia o in una montagna e “esistere” là per un po' in una specie di visita estensiva mentre rimaniamo ancorati al nostro corpo fisico? Si. Questa è la base della Estensione Neurosensoriale. Quanto lontano possiamo “andare” in questi “giri” estesi? Secondo i nostri calcoli, sembra che siamo capaci di estenderci qualcosa come 30 miliardi di anni luce senza una goccia di sudore. Questo, comunque, da nuovo significato al detto “l'universo in un granello di sabbia, e l'intera creazione in un pensiero”.

DISPOSIZIONE DELLA SEQUENZA ALGORITMICA: FORMULATE IL VOSTRO MPO

L'intera sequenza algoritmica che segue possiede delle regole di grammatica (o regole di manifestazione), delle regole sintattiche (o come mettere le cose insieme per ottenere il risultato desiderato), e delle regole semantiche (o quali parole/significati utilizzare per attivare l'aspetto necessario del DNA nella nostra matrice vivente). L'intera sequenza si fonda su due nuclei logici base:

A) Qualsiasi pensiero è vero.
B) Io sono causa perchè io sono pensiero.

GRAMMATICA

1. La produzione manifesta dell'osservazione della matrice di realtà di qualsiasi oggetto attraverso la codifica dalla luce dipende dalla vostra completa accettazione e padronanza dei due nuclei logici. Fallire in questo significa non ottenere nessun risultato.
2. Il pensiero è reale ed è la causa della coerenza della materia per mezzo del disegno di un modello esistente.
3. La biomente è causa perchè utilizza algoritmi creativi applicati allo specifico prodotto/momento.
Tutti i risultati di tale applicazione(i) devono essere dichiarati come prodotti per mezzo della condensazione in un momento del tempo orizzontale.
4. L'operazione della codifica dalla luce della biomente inizia dal punto alpha (luogo fisico di creazione nel 4-spaziotempo) fino al limite del modello 4-spaziotempo dell'oggetto; la coerenza della codifica rimane valida entro i punti limite di Plank tra il 4-spaziotempo e i modelli quantici potenziali nel filo di una danza avanti e indietro.
5. Il meccanismo operativo di fissaggio della biomente nel punto alpha nello spaziotempo è dato da gli occhi fisici dell'operatore e il meccanismo contenitore è ottenuto tenendo una delle mani a coppa nella direzione generale del punto alpha.
6. La sequenza operativa della biomente è il seguente insieme di azioni mentali e fisiche, in sequenza, modificate in base alle differenze individuali e alle idiosincresie personali e dirette alla  biomente che causa la materializzazione dell'oggetto target.
7. La biomente possiede una conoscenza base iniziale dell'oggetto, la cui matrice nel 4-spaziotempo viene codificata dalla luce; sulla base di questa conoscenza diretta e implicita dell'oggetto target i suoi modelli (4-spaziotempo e potenziale quantico) dell'oggetto colmeranno la mancanza materiale quadridimensionale per soddisfare le caratteristiche del mondo ordinario necessarie affinchè l'oggetto possa essere consumato o usato dal suo creatore o dal destinatario designato.

SINTASSI & GANCI SEMANTICI
La sintassi dell'MPO-LERM può essere definita “trasportatore di risultati” (o semplicemente “trasportatore”).
Queste sono le psicofisiologie che permettono alla biomente di sviluppare, attraverso un grado di libertà unico, (funzionamento del corpo come unico intero) una cavità di sovraunità (sopra la soglia delle energetiche non ionizzate a livello cellulare) che è focalizzata (sincronizzazione emisferica che permette una vista interiore chiara e stereoscopica) su un “telaio” interiore proiettato in una specifica locazione nello spaziotempo quadridimensionale.

1. Grado di libertà Unico. La psicofisiologia per questo requisito sintattico è un specifico, ben determinata, livello di rilassamento individuale. Il livello di rilassamento deve essere ancorato da una parola o frase innesco che permette di raggiungere il desiderato stato psicofisiologico attraverso la sua mera enunciazione.

Questo è il processo utilizzato dal giocatore di baseball quarantenne, personaggio principale del film Gioco d'Amore (interpretato da Kevin Costner) per abbassare il livello di rumore dello stadio poco prima di un lancio - “Accendi il meccanismo”.

Quando l'innesco attiva la psicofisiologia desiderata e il corpo risponde, la risposta dell'organismo deve essere stabilizzata, e questo richiede una formula semantica, seguita immediatamente da un suono innesco per lo sviluppo di una cavità di sovraunità nell'organismo.

La formula semantica deve contenere parole specifiche con specifici suoni, o un suono specifico con un certo significato semantico e parole di potere nel linguaggio dell'operatore – il linguaggio della persona che sta effettuando l'MPO-LERM.
I suoni che devono essere prevalenti, nel messaggio semantico alle cellule, sono prevalentemente nasali, come /n/, /m/, /ng/, /a/, /o/ /u/, e alcune fricative come /f/, /h/, /z/, /v/, /th/, /sh/. Meglio evitare troppo occlusive, come /b/, /t/, /d/, /k/, /g/. L'esempio di una formula in inglese è mostrata qui sotto:

La formula si esprime sotto forma di una o più affermazioni designate per placare la mente e stabilire una formulazione sonora e un messaggio semantico di ciò che ci si aspetta avvenga dopo – l'inizio (della manifestazione) di una cavità di sovraunità. Il messaggio non deve avere frasi complete. Possono essere usate anche frasi di potere.

Il ritmo deve essere approssimativamente di un battito al secondo. Provate a intonare la formula (di sopra) basandovi sul ritmo suggerito di un battito al secondo (1bps). Dedicate un battito per parola, considerando “ummm” una parola. Di seguito la formuazione al ritmo di 1bps.

ELEMENTI DELLA FORMULA PER BATTITO

1 Ummm time’s

2 – 3 – 4 come—again—mechanitsm’s on

5 – 6 – 7 full—force—rising

8 - 9 I’m—in my zone

10 -- 11 -- 12 I sing—a song—uu-ummm

13 -- 14 my force—is full

15 -- 16 my force—is full

17 -- 18 Ah-ha—Ah-ha

19 -- 20 My ummmm—song

20 -- 21 My ummmm—song

 22 -- 23 in zone—is rising   

24 -- 25 My force—is full

26 -- 27 My force—is full

28 -- 29 -- 30 I am—my force—in full.

La formula è realizzata come una ripetizione infantile di un fatto noto. La comunicazione con le cellule deve avvenire in tempo verbale presente poiché il loro regime temporale è sempre al presente. Il contenuto semantico della formula in realtà è un protocollo di induzione per far si che le cellule si preparino a aggregarsi in energetiche di sovraunità, o capacità (cariche capacitive) cellulari oltre alla loro normale soglia (cioè, 1,2 volt per cellula).

L'ultimo pensiero nella sequenza deve essere un segnale per lo sviluppo della cavità di sovraunità. In quel momento, l'operatore deve usare il segnale per portare il campo visivo sull'oggetto target nell'occhio della mente. E gli occhi sono aperti ma il focus è diffuso, in quanto l'attenzione è mantenuta sul campo visivo dell'occhio della mente che contiene l'oggetto target (target).

2. Cavità di sovraunità. La raccolta delle energetiche per cellule in sovraunità (od oltresoglia) è l'origine di un grado di libertà unico di sovraunità, il quale diviene una cavità durante la visualizzazione dell'target. Nei momenti del segnale, o durante il periodo di tempo che l'operatore impiega nel ripetere il segnale come un mantra, il segnale deve carpire l'oggetto target in un campo di visualizzazione davanti all'occhio della mente dell'operatore. Questo deve essere fatto con gli occhi aperti ma il focus degli occhi fisici deve essere mantenuto diffuso in modo che il campo dell'occhio della mente sia sovrapposto sullo spaziotempo dove gli occhi fisici stanno operando. Tutto questo deve essere eseguito senza sforzo.

Il processo può essere facilitato con l'utilizzo di un fonte di “luce nera”, specificatamente una capace di illuminare la biomente dell'operatore con luce ultravioletta multibanda a basso potenziale UVA-UVB-UVC. Risultati migliori si possono ottenere con una esposizione seminuda di 15-30 minuti, in base al peso (all'incirca 1 minuto ogni 2 kg di peso). Se si utilizza questo strumento è altamente consigliato proteggere gli occhi con un paio di occhiali polarizzati UVA-B-C, o una maschera per occhi, per proteggerli da danni. Inoltre l'operatore deve anche usare la formula di sopra (non esattamente quella, ma una basata su quel formato e ritmo) che include istruzioni verbali per le cellule affinchè possano ricavare energetiche anche dalle cellulle dell'epitelio del corpo (o pelle), dalle quali tutte le altre cellule possano quindi trarre energetiche fino alla sovraunità.

All'inizio della pratica, questa procedura può richiedere tempo prima che conduca ai risulti desiderati – ovvero l'aumento della capacità cellulare. Inoltre inizialmente, molti dei nuovi praticanti non sanno come riconoscere lo stato interiore di sovraunità. In breve, uno stato di sovraunità è espresso olonomicamente in diversi modi esperenziali – alcuni sentono come tante formiche muoversi dentro in un sensazione non sempre piacevole, altri sentono “elettricità” insieme al sapore di metallo in bocca, altri ancora sentono i capelli sul retro del collo rizzarsi così come altri peli del corpo in una sensazione simile a quella che si prova quando ci si trova nel mezzo di una alta carica elettrostatica. Indipendentemente da quali siano i segnali interni, l'evento interiore avviene per mezzo di uno strumento interno che induce la pace e la calma sensoriale, così come decritto nei moduli precedenti.

3. Visualizzazione delle informazioni dell'oggetto via sincronizzazione emisferica. Un'altra abilità necessaria è quella di visualizzare il target in modo chiaro e conciso, basato su tutte le informazioni disponibili pertinenti alla conformazione e alla matrice nella realtà del target (target).
Obiettivi diversi richiedono diversi set di informazioni. Prendete, per esempio, gli obiettivi seguenti:
(1) Una perfetta, dolce arancia matura.
(2) Un gomitolo di cotone BIANCO.
(3) Un regalo per vostra figlia o vostro figlio o qualsiasi altro membro della vostra famiglia.
(4) Una fotocamera digitale (della vostra marca preferita).

   
4. Sviluppare un repertoro per effettuare il LERM di matrici viventi e non viventi. Come la maggior parte dei neofiti, il lettore tenderà a pensare all'autosufficienza in termini della capacità di acquisire i beni necessari a vivere in termini di potere d'acquisto – che vuol dire, avere il denaro per comprare e consumare ciò che serve a voi e alla vostra famiglia. Il LERM-MPO porta scompiglio in questo modo di pensare. Eseguire un MPO attraverso il LERM significa essere in grado di soddisfare i propri bisogni senza necessariamente ricorrere al potere d'acquisto del denaro. Eseguire un MPO attraverso il LERM richiede anche lo sviluppo di un repertorio di tipologie di oggetti per i quali avete affinità (per desiderio, credenza, necessità, preferenza, inclinazione, e uso continuato), queste cose allora diventano il vostro repertorio LERM/MPO. Dunque, per così dire, potrete sviluppare tipi di repertorio sulla base del desiderio, credenza, necessità, preferenza, inclinazione, e uso continuativo.

Credete di poter eseguire il LERM di un oggetto MPO non vivente?
Credete di poter eseguire il LERM di un oggetto MPO vivente?
E' qui che comincia il set di informazioni relativo all'oggetto. Le opzioni di risposta a questa domanda sono tre, e solo tre. Qualsiasi altra risposta non è altro che una variante di queste tre:

SI   NON LO SO  NO

Se si, dovete muovervi e mettervi in AZIONE, e andare avanti nel LERM del vostro MPO. Se no, questa credenza è una barriera per la formulazione del vostro MPO, dal momento che la produzione manifesta dall'osservazione si basa sul vostro credere che questo processo sia possibile e risulterà nel LERM di un oggetto desiderato, necessario, preferito, utilizzato. E infine, c'è NON LO SO, che non significa FORSE. A questo punto dovete comprendere che il messaggio-parola FORSE per le vostre cellule e il vostro cervello enterico riguardo al LERM di un oggetto è piuttosto dannoso per l'ottenimento dei risultati desiderati – che consistono nell'ottenere la matrice reale di un oggetto codificato dalla luce come un oggetto materializzatosi nel 4-spaziotempo. FORSE divide il vettore-intento in SI e NO, e confonde il cervello enterico portandolo all'inazione. La cosa peggiore è avere un cervello enterico nevrotico, portato all'inazione a causa di un duplice messaggio e doppi sensi (significati) (sebbene, non necessariamente osè o di natura sensuale).

Molti neofiti cominciano con un NO o un NON LO SO. Sembrerà strano, ma un NO è più semplice da invertire di un NON LO SO, ma è anche quello più esposto a risultati negativi all'inizio.

No è un vettore-intento chiaro supportato dalla credenza e dall'esperienza. E' anche quello che più facilmente subisce variazioni a causa delle informazioni e dalle rappresentazioni mentali in aiuto al LERM. E' anche quello più suscettibile alla logica del fatto che effettuiamo il LERM della realtà quotidianamente. NO è una risposta di credenza supportata con dubbio dall'immaginazione.
Quando l'immaginazione può essere estrapolata da una risposta NO alla domanda, credete di poter realizzare il LERM di un oggetto MPO vivente o non vivente? Avrete allora gli strumenti per guidare il vettore-intento fuori dallo stato negativo e verso la nascente possibilità immaginata di come sia possibile farlo, la qual cosa può portare al SI.

Quando un SI arriva in questo modo, si tratta di un SI condizionato dal fatto che il processo funzioni la prima volta e richiede un postulato di “prova”. Quando risulta in una prova positiva, si tratta di un trionfo per la credenza dell'ego e il vettore-intento della personalità. Niente di male con questo esito. E' piuttosto quando un NO non diventa un SI che si può entrare in uno stato dissonante e di autocastigazione.

Coloro che desiderano spingere se stessi oltre e si muovono verso nuovi esperimenti, alla fine ne produrranno uno. Ciò che non realizzano i neofiti che rispondono negativamente o con un NON LO SO alla domanda del credere è che ognuno di loro sta già effettuando il LERM di tutte gli MPO delle loro vite, compresa, ma non solo, la loro “realtà individuale”.

Una risposta NON LO SO alla domanda sul credere inizialmente è più suscettibile alla dimostrazione delle informazioni e alla istigazione della conoscenza. Queste sono le persone che più di altre dipendono dall'immaginazione per portare la propria mente in ambiti considerati possibili, o probabili, attraverso la manifestazione del proprio vettore-intento. E' nostra esperienza che le persone del NON LO SO, e che hanno una mente curiosa, sono la combinazione migliore per ottenere un evento MPO.

Suggeriamo fortemente di trattare tutti i target come set di informazioni. Quando avanzate su un set di informazioni per eseguire il LERM della sua matrice, fate appello alla matrice per completare il set con informazioni accurate (sebbene questo spesso non sia necessario, in quanto i modelli non solo inizializzano il processo, ma colmano il/i divari una volta che l'oggetto soggetto all'MPO è operato dal LERM).

Dobbiamo anche avvisarvi che lo spiegamento dell'attenzione sarà un elemento cruciale nella sequenza dell'algoritmo. Ci sono quattro modalità di attenzione: interiore ampia, interiore ristretta, esteriore ampia, esteriore ristretta.

Interiore ampia – localizzare il punto da cui scaturisce un mal di testa dal dolore simpatetico che prende tutta la testa, che da la sensazione di gonfiore, determinare perchè si è infelici. Lo spiegamento dell'attenzione che ha come scopo percettivo la focalizzazione su tutti o sulla maggior parte degli eventi o fenomeni.

Interiore ristretta – Focalizzarsi su un mantra durante una sessione di meditazione trascendentale, focalizzarsi sul punto preciso di dolore nel corpo, focalizzarsi sul respiro o sul battito cardiaco. Lo spiegamento dell'attenzione che ha come suo scopo percettivo  la focalizzazione su un evento o fenomeno specifico o su qualsiasi suo aspetto specifico.

Esteriore ampia – Guardare una vallata da un punto di osservazione in cima a una collina, guardare in basso dal finestrino di un aereo, guardare l'oceano dalla spiaggia. Lo spiegamento dell'attenzione che ha come scopo percettivo la focalizzazione su un evento o fenomeno su un ampia porzione di spazio senza soffermare la focalizzazione su nessun aspetto.

Esteriore ristretta – guardare il taglio sul braccio di qualcuno, toccare o accarezzare un gatto o un cane, guardare un viso familiare in una foto. Lo spiegamento dell'attenzione che ha come scopo percettivo lo spiegamento dell'attenzione su un evento o un fenomeno che attira la focalizzazione in modo specifico.
Nel corso della sequenza algoritmica riportata sotto, userete la maggior parte, se non tutte, le modalità di dispiegamento attentivo menzionate sopra.

4. Sequenza algoritmica. Gli elementi nell'algoritmo sono i seguenti:

Riconoscere la necessità o il desiderio di codificare dalla luce la matrice di un oggetto desiderato o necessario; La propria necessità o desiderio.
Dichiarare la necessità o il desiderio a parole a tutti i quanti e richiedere la loro cooperazione di fatto (cioè, nel mondo).
Focalizzarsi sull'oggetto(i) stabilito e sintetizzare la consapevolezza del set di informazioni dell'oggetto.
Fare questo in modo visuale come atto di osservazione, cioè, piazzando mentalmente o collocando l'immagine target (target) nella zona del plesso solare alla distanza di un braccio davanti allo stomaco.
Una volta collocato mentalmente l'immagine target sul “piano di sviluppo” (cioè, nel punto fisico alla distanza di un braccio davanti allo stomaco) a 90 gradi dalla zona ombelicale, far sì che l'area in cui l'oggetto si manifesterà diventi la “cella” quantica potenziale in cui il modello QP si raccoglierà, con tutto il set di informazioni necessarie per codificare fisicamente l'oggetto nel 4-spaziotempo.
Durante la formazione di questo modello QP dovete chiedere e accettare la cooperazione da tutti i quanti che formano il modello QP dell'oggetto. E quindi chiedere alla cella QP di dirvi intelligentemente quando la formazione del modello è completa.
Attendete la risposta/feedback, quando arriva, riconoscetela e esprimete gratitudine mentre accettate il modello e ne entrate in possesso (significa, dichiare che il modello è vostro poiché realizzato dal vostro vettore-intenzione). NON DIMENTICATE di fare questo. Si tratta di una “chiusura di interconnettività” e assicura che il flusso proceda in entrambe le direzioni – da voi al modello e dal modello al fisico.
Adesso rilassatevi e attivate il “meccanismo” (alla Bully Sunday, il giocatore di baseball nel film “Gioco d'Amore”) e restringete il vostro centro interiore attentivo nel modello QP completo e davanti a voi nella sua splendida forma sfocata.
Una volta che il “meccanismo” ha effetto, recitate la formula. Affermate e appropriatevi del punto dell'essere (corpo-mente nel momento presente) e dello stato di pace (stato si rilassamento nel momento presente).Recitate la formula che avete composto al ritmo che avete designato. Usate la formula di esempio sopra citata come ricetta per la vostra. Deve contenere le vostre parole, dovete possedere la vostra formula perchè funzioni. Da qui in avanti, ciò che farete dipende dalla padronanza e dall'accettazione di ciò che fate.
Recitate la formula fino a quando raggiungete lo stato energetico di sovraunità in tutto il vostro corpo.
Chiedete al vostro corpo di darvi un feedback di conferma per mezzo di un metodo da voi scelto per comunicare con lui e riconoscere intelligentemente lo stato elettrico di sovraunità della capacità cellulare quando si presenta.
Controllate e sentite/percepite l'arrivo della capacità elettrica cellulare mentre rimanete in stato di pace e quiete durante la recitazione della formula. Rimanete aperti al feedback di conferma e state pronti all'esperienza intelligente dello stato di sovraunità del vostro corpo. Quando il momento arriva, riconoscetelo e esprimete gratitudine con vostre parole ma interiormente e quietamente.
Quindi, dite al vostro corpo di continuare ad aumentare la capacità elettrica o di andare oltre alla soglia.
Spostate il metodo attentivo da quello interiore ristretto a quello interiore ampio,

e spostate la focalizzazione dalla consapevolezza della sovraunità energetica alla percezione dell'energetica
mentre portate il vettore-intento nella cavità energetica (o buco attraverso il quale chiederete la cooperazione dei quanti affinchè “spruzzino” il modello QP nel tipo giusto di onde trasformate in particelle nel processo di inzio della procedura di codifica dalla luce).
Portate la cavità appena sotto la zona ombelicale e sentite il flusso come uno spray, come se fosse uno zampillo di acqua e fosse davvero rilassante riempire il modello QP alla distanza di un braccio di fronte alla vostra zona ombelicale. La cosa importante è mantenersi calmi e in pace durante la transizione dalla sovraunità allo spruzzare nella cavità energetica.
Adesso allargate la vostra attenzione interna ampia per includere anche il modello dell'oggetto alla distanza di un braccio di fronte alla vostra zona ombelicale, nella vostra cavità energetica e nella sovraunità energetica da tutto il vostro corpo. Quando avrete questa consapevolezza in mente, rilassati e in pace, muovetevi al passo successivo.
Quando siete consapevoli del modello target, della vostra cavità energetica di fronte a esso e della sovraunità energetica del corpo, fate si che il vostro vettore-intento influenzi ogni singola cellula del vostro corpo, emanando l'intelligenza del vettore-intento a tutte le cellule per sommare le loro energetiche alla cavità energetica, lasciando che la “pressione” costruisca l'oggetto nel tempo.
(Il tempo interiore & esteriore potrebbe non mostrare corrispondenza isomorfica uno a uno in questa fase del processo). Chiedete alla vostra biomente di darvi un immediato feedback per far iniziare il processo cooperativo di “spray” e materializzazione della matrice dell'oggetto target (target) nel 4-spaziotempo. Chiedete a questa intelligenza di essere pronta e facilmente comprensibile per voi. Quando arriva e voi potete riconoscerla, accettatela, esprimetele gratitudine, prendetela, e iniziate la fase successiva.
Date istruzioni alla vostra cavità di sovraunità di preparare l'interconnettività cooperativa facendo fluire energetiche alla cavità e un flusso diretto di corrente energetica nel punto alpha nella locazione 4-spaziotempo.
Lasciate che la corrente energetica conformi la matrice nel 4-spaziotempo codificandola dalla luce dal punto alpha verso i confini dell'oggetto.
Una volta che questo è completo, andate all'interno alla sorgente, accettate l'oggetto codificato, esprimete gratitudine alla vostra biomente e alla matrice vivente, e prendete possesso fisico dell'oggetto. Fine del processo algoritmico.

CORSO PRATICO

Un corso pratico è un periodo di tempo di pratica in un posto prescelto.
Si tratta di una attività conscia portata sotto il controllo del proprio vettore-intento.
E' una scelta e la conseguenza della sua esecuzione è una scelta altrettanto quanto lo è il prodotto che ne deriva.

 Significa anche che state facendo pratica, e il compimento di un corso pratico è il mezzo tramite cui otterete ciò per cui fate il corso pratico – proprio come se il corso pratico fosse l'onda portante di un altro (il compimento del LERM di un MPO) che lo cavalca. Stabilire un CORSO PRATICO come un rituale LERM allena la vostra biomente e organismo a rispondere alla richiesta di eseguire il LERM di un MPO prescelto in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento. E' caldamente consigliato adottare un CORSO PRATICO come rituale privato e intimo per eseguire il LERM su un target MPO prescelto.

INFINE...

Giungiamo alla fine dei moduli LERM/MPO e della fisica che li supporta. Come avrete già dedotto, la maggior parte di ciò che avete letto in questi moduli ha altre applicazioni, poiché il LERM non è solo un fenomeno on-demand ma in realtà si tratta della base della nostra creazione della nostra realtà individuale e collettiva.

Il LERM, come fenomeno on-demand, è antico quanto lo è l'apparizione del DNA perfetto nel 4-spaziotempo, e l'inzio della panspermia dell'universo. La scienza umana all'inizio del 21 secolo dell'Era Comune è su una soglia oltre la sua propria concezione. Noi siamo dotati quanto qualsiasi altra forma di vita nell'universo conosciuto, più di alcune di esse e meno di altre, secondo lo stato evolutivo della nostra biomente in questa congiuntura della storia convenzionale. Stiamo diventando indipendenti, e ciò che ci serve per esserlo è a portata di mano. TIA, LERM, MPO e altre tecnologie che combinano requisiti interni ed esterni e strumenti di supporto sono parte di un antico patrimonio che non è nativo neppure di questa galassia. Tuttavia ce l'abbiamo e stiamo raccogliendo i suoi doni e beni. Abbiamo appena iniziato.


*Per vostra informazione, quando diciamo “Meissner” vogliamo dire il campo base o il campo di Meissner del corpo fisico; e quando diciamo “antiMeissner” stiamo parlando della prima, seconda, terza (e così via) armonica del campo Meissner base. Dal momento che questo nostro complesso Meissner-antiMeissner è attivo 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno, ha anche funzioni di interazione, interfaccia, lettura e calcolo, lettura e composizione, e lettura e estensione, fra le altre “funzioni umane estese”. Il campo Meissner umano fu individuato e misurato per la prima volta a I.D.E.A. Nel 1994, durante la verifica del lavoro di Mae Wan Ho (UK), Karl Popp (Germania), e Herbert Frohlich (Germania), e gli fu assegnato il nome di Alexander Meissner – ingegnere austriaco che ha sviluppato antenne capaci di individuare le onde lunghe mentre lavorava per la Telefunken a Berlino nel 1907.

GLI AUTORI

A.R. BORDON è uno scienziato in pensione cofondatore del LIFE PHYSICS GROUP - CALIFORNIA. E' stato direttore esecutivo della American Association of Remote Viewers, è un esperto fisico-gnosivo neurosensitivo esteso (extension neurosensor) e consulente per istituti privati di ricerca nel nord della California.
E.M. WIENZ* è un astrofisico attivo e scienziato informatico per un istituto privato di ricerca nel nord della California, e dei laboratori nazionali nella zona della Baia di San Francisco. E' anche cofondatore del LIFE PHYSICS GROUP – CALIFORNIA.
C. COLOSSIMO-JAIME* è un dottore nelle scienze dei computer e un biochimico, che lavora per uno dei maggiori manifatturieri di materiali speciali utilizzati nel programma spaziale e in applicazioni scientifiche relative al programma spaziale.
J.A. SANCHEZ* è un dottore in ingegneria elettrico e lavora per un grande conglomerato aereospaziale nel sud della California.

*I nomi adottati da questi autori sono pseudonimi utilizzati in tutti gli scritti associati al LIFE PHYSICS GROUP, il cui scopo è proteggere l'associazione professionale coi loro relativi impieghi.

Nessun commento:

Posta un commento

Ti ringraziamo per aver espresso la tua opinione. Il tuo commento sarà valutato per la pubblicazione. Namaskar